Tours in Porto and northern Portugal

La ricchezza culturale e artistica del Nord del Portogallo consente di elaborare percorsi per tutti i gusti. Dagli amanti della gastronomia a coloro che desiderano immergersi nella natura, con un viaggio a Porto e dintorni rimarrete incantati con la bellezza della regione, portando per sempre nel vostro cuore momenti unici e irripetibili. 

CC BY-NC-ND - Associação de Turismo do Porto e Norte, AR

CC BY-NC-ND Instituto dos Vinhos do Douro e do Porto

CC BY-NC-ND - Oficina da Natureza (agora Portugal Green Walks)

 
 
 

Data la diversità di paesaggi e la ricchezza culturale del nord del Portogallo, troverete sicuramente il percorso ideale per stuzzicare la vostra fantasia. Gastronomia, architettura, natura e religione sono tutti motivi validi per scegliere un determinato tipo di viaggio. Potrete inoltre visitare i vari castelli della regione, specialmente nella zona più vicina al confine con la Spagna, o percorrere l’itinerario dei giardini, dal Palácio de Cristal di Porto fino alla Casa de Mateus, a Vila Real.

Porto, il Douro e i Vinhos Verdes

La città di Porto ha prestato il suo nome al vino portoghese internazionalmente più famoso, il vino di Porto. Per visitare alcuni dei luoghi della città più legati a questo prodotto, dirigetevi verso il lungofiume, nominato Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Prima di arrivare alla riva del fiume, però, visitate l’Instituto dos Vinhos do Douro e Porto (http://www.ivdp.pt), che si trova tra il Mercado Ferreira Borges e il Palácio da Bolsa. Nel negozio potrete assaporare i vini oltre ad effettuare una visita guidata ai laboratori dove i vini di Porto, come del resto gli altri vini della regione, sono sottoposti a rigorosi controlli di qualità. A pochi metri di distanza, nel Palácio da Bolsa, visitate la Sala de Provas dos Vinhos do Portugal e sorprendetevi con la diversità delle uve delle terre lusitane, tra cui quelle coltivate nella regione dei Vinhos Verdes.

Scendete quindi fino al fiume per ammirare le tipiche imbarcazioni che fluttuano sull’acqua. Queste barche, chiamate rabelos, erano utilizzate per trasportare il vino della regione del Douro fino alle città di Porto e Vila Nova de Gaia, dove poi veniva invecchiato, sapientemente protetto dalla grande escursione termica che si registra solitamente nella regione del Douro. Imbarcatevi per una crociera che percorre il fiume passando sotto i ponti di Porto e apprezzate l’importanza del ferro nell’architettura della città, prestando speciale attenzione al ponte D. Maria Pia e al ponte D. Luís I, costruito su due livelli.

Ritornati sulla terraferma, rimanete sul lungofiume, ma questa volta passate sulla sponda di Gaia, dove si trovano le cantine di molte aziende vinicole. Qui potete visitare le cantine dove riposa il vino di Porto e scoprire nuovi particolari sulla storia della regione del Douro. Alla fine del percorso è prevista una degustazione di Porto e dei vini del Douro, spesso abbinati a cioccolato, formaggio o frutta secca.

Per quanto un percorso lungo la città di Porto vi possa rendere partecipi della tradizione vinicola della regione, nulla può sostituire una visita in loco alle vigne del Douro Vinhateiro, dove le viti sono coltivate in terrazzamenti sulle colline, che scendono dolcemente verso il fiume. Il paesaggio della zona è di una bellezza unica e non a caso è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dall’UNESCO.

Nella regione del Douro sono molti i percorsi tra cui potrete scegliere: dalla visita alle vigne delle aziende agricole, alcune delle quali con interessanti esempi di architettura contemporanea, alla scoperta dell’arte rupestre a Vila Nova de Foz Côa, fino a una crociera sul fiume nella zona di Peso da Régua, dove apprezzerete le vigne che si distendono a partire dal fiume.

Il percorso dei Vinhos Verdes (http://rota.vinhoverde.pt) si estende per tutta la regione del Minho, regione che si segnala per la sua produzione vinicola, tra le più significative a livello nazionale. Il percorso include un passaggio per varie città storiche come Guimarães e Braga.

Una delle caratteristiche più interessanti della zona è che le viti sono molto spesso utilizzate come elementi di separazione tra due campi coltivati o come decorazione di portici o vialetti di accesso alle varie tenute.

Un altro tratto distintivo della regione è la coltivazione della vite in terreni che facevano parte delle case signorili. A Monção, nell’estremo nord della regione, visitate il Palácio da Brejoeira, dove si produce uno dei vini più nobili della regione, l’Alvarinho.

Apprezzerete ancora di più i vini portoghesi se abbinati alla gastronomia tipica: vi consigliamo quindi di provare la francesinha, un sandwich di carne e salumi tipico della città di Porto, i rognoni alla maniera del Minho, la famosa zuppa chiamata caldo verde e i vari piatti a base di carne della regione di Trás-os-Montes.

Percorsi del Romanico

Cosa hanno in comune i monasteri, le chiese, i ponti di pietra, i castelli e le torri situati lungo i fiumi Tâmega, Sousa e parte del percorso del Douro? L’eredità dell’architettura romanica che fu molto forte nella regione e permise di creare tre percorsi che passano attraverso 58 monumenti localizzati nel nord del Portogallo.

I Percorsi del Romanico si sviluppano lungo le valli dei fiumi: il percorso della Valle del Sousa tocca 21 monumenti, quello della Valle del Tâmega coinvolge 25 monumenti e il percorso della Valle del Douro, che si sviluppa tra Castelo de Paiva e Resende, prevede 14 monumenti. Molte di queste opere sono legate alla creazione della nazionalità portoghese, dato che proprio in questa zona risiedevano le famiglie nobili che aiutarono i primi re a unificare il territorio che oggi costituisce il Portogallo.

Il monastero di Santa Maria de Pombeiro a Felgueiras (Percorso della Valle del Sousa) è, probabilmente, il più imponente edificio della regione. Fu uno dei più significativi monasteri benedettini del Nord e si situava nell’intersezione di due importanti vie medievali, senza che ciò abbia modificato il paesaggio circostante. Ancora oggi, infatti, il monastero è circondato da campi e vigne, coltivate fin dal lontano XI secolo. Oggigiorno, pertanto, oltre alla visita al monastero, potrete percorrere uno dei percorsi pedestri indicati come “Caminhos Verdes”, che in parte passano lungo una via romana e attraverso i sentieri rurali di accesso ai campi cintati da muretti di granito.

Nel Percorso della Valle del Tâmega si segnalano il monastero di Santa Maria de Vila Boa do Bispo, a Marco de Canavezes, e il monastero del Salvador de Travanca, ad Amarante, che fu uno dei principali monasteri maschili della regione. Lungo il Percorso della Valle del Douro non lasciatevi sfuggire la chiesa di Santa Maria Maior de Tarouquela, a Cinfães, e il monastero di Santa Maria de Cárquere, edificato sul pendio della collina boscosa di Montemuro, a Resende.

I Percorsi del Romanico, tuttavia, non includono solo visite a monumenti. Il nord del paese è giustamente famoso per essere una terra dedita alla buona cucina: provate quindi il formaggio e i vini prodotti nelle tenute della zona (molte di queste permettono di visitare le vigne e le cantine, con degustazione inclusa). Se passate per Felgueiras non potrete esimervi dall’assaggiare il pão-de-ló di Margaride (un dolce simile al nostro pan di Spagna); a Penafiel, invece, assaporate i tipici bolinhos de amor (dolcetti dell’amore).

Lungo il Cammino di Santiago

Ogni anno migliaia di pellegrini di varie nazionalità percorrono il Cammino di Santiago, che culmina con l’arrivo alla Cattedrale di Santiago de Compostela, in Spagna. Non vi è un unico cammino: esiste in realtà tutta una rete di percorsi differenti che attraversano diversi paesi europei, tra i quali anche il Portogallo.

I pellegrini, mossi dalla devozione o semplicemente dallo spirito d’avventura, possono seguire vari percorsi fino a Valença do Minho, città di frontiera ove si incontrano vari Cammini di Santiago, prima di continuare nel territorio spagnolo per circa altri 130 km.

Il percorso verso Santiago suole avere inizio a Porto, Barcelos o Braga. Negli ultimi anni il percorso più battuto dai pellegrini segue la rotta litorale, iniziando dalla Cattedrale di Porto e continuando per Rates (Póvoa de Varzim), Barcelos, Ponte de Lima e Valença.

Per completare questo percorso a piedi sono necessari circa 12 giorni, ma è anche possibile effettuarlo in bicicletta o mountain bike (circa 3 giorni) o in macchina, sostando in alcuni dei luoghi del pellegrinaggio. Non dimenticatevi di salutare i pellegrini che incontrerete lungo il vostro cammino: li riconoscerete facilmente dalla conchiglia che sono soliti trasportare appesa al collo o allo zaino.

In alternativa, potete raggiungere Santiago de Compostela con un percorso più interno che passa per Guimarães, Braga, Barcelos e Ponte de Lima. Racconta la leggenda che San Giacomo passò per Guimarães e depose un’immagine della Vergine Maria in un tempio all’epoca costruito dove ora sorge l’attuale piazza di Santiago.

Il Cammino della Geira è probabilmente il più bello dei percorsi in territorio portoghese, visto che prima di raggiungere Santiago de Compostela attraversa una parte del Parco Nazionale di Peneda-Gerês. Il percorso inizia a Terras do Bouro, vicino all’invaso di Caniçada e si sviluppa lungo un’antica via romana. Nei 30 km del cammino è possibile osservare mura, ponti e varie pietre miliari.

Come arrivare

Esistono vari collegamenti diretti per Porto. Se optate per una compagnia low cost, ci sono rotte da Londra (Stansted e Gatwick), Birmingham, Parigi (Beauvais, Orly, Vatry e Charles de Gaulle), Marsiglia, Dole, Lilla, Strasburgo, Tours, St. Etienne, Bordeaux, Lione, Nantes, Madrid, Barcellona El Prat, Valencia, Milano Bergamo, Roma Ciampino, Bruxelles (Charleroi e Zaventem), Eindhoven, Maastricht, Amsterdam, Ginevra, Basilea/Mulhouse, Dortmund, Francoforte Hahn, Karlsruhe Baden, Norimberga, Amburgo Lubecca, Monaco Memmingen e Dusseldorf Weeze.

Nel periodo estivo, alcune low cost volano da Liverpool, Dublino, Bologna, Tolosa, Clermont Ferrand, Carcassonne, La Rochelle, Limoges, Rennes, Las Palmas, Palma di Maiorca, Tenerife e Brema.

Con le compagnie tradizionali, invece, si può raggiungere Porto partendo da Londra (Gatwick e Heathrow), Madrid, Barcellona, Monaco di Baviera, Francoforte, Parigi Orly, Caracas, Ginevra, Lussemburgo, Amsterdam, Milano Malpensa, Zurigo, New York, San Paolo, Rio de Janeiro, Bruxelles Zaventem, Roma Fiumicino, Toronto e Luanda. In estate, infine, sono attive rotte da Montreal, Brest e Brive.

Una volta arrivati all’Aeroporto Internazionale Francisco Sá Carneiro prendete la metropolitana: la linea E vi lascerà in centro in appena 30 minuti.

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